Calenda Maia

 

Omar Campi

Ciaramella, flauti dritti a becco, percussioni

 

Morena Vellani

Voce, mandola, chitarra, percussioni

Laura Piacentini

Voce, mandolino, percussioni

  

Una parte del nostro repertorio propone brani originali dell’epoca Medievale (Frottole, Saltarelli, Danze di corte, canti goliardici e inni al vino). Una seconda parte è composta da brani di autori contemporanei (F. de Andrè, A. Branduardi)  nei quali in chiave moderna si rievocano le gesta di eroi e dame dell’era passata.

 

Ciaramella:

La ciaramella nasce nel medioevo ed è uno strumento ad ancia doppia antenato dell’oboe. La nostra ciaramella è in legno di olivo e ciliegio ed è in tonalità di sol.

Flauti dritti a becco:

Nel periodo rinascimentale i flauti erano molto usati, sia dritti che traversi. Nei nostri concerti utilizziamo riproduzioni di flauti dritti barocchi, in particolare dal più acuto al più grave: sopranino, soprano, contralto e tenore.

I nostri flauti dritti a becco sono costruiti in legno di varie essenze, acero per il sopranino, bosso per il soprano, pero per il contralto ed infine palissandro per il tenore, il quale possiede anche due chiavi metalliche per il mignolo della mano destra. Il sopranino ed il contralto sono nella tonalità di FA, mentre il soprano ed il tenore sono nella tonalità di DO. Rispetto alla ciaramella i flauti hanno un’estensione molto maggiore e la possibilità di eseguire la scala cromatica.

Percussioni:

Disponiamo di due cembali di diverso diametro, formati da una cerchiatura in legno dove è tesa una pelle di capra, percossa dalle mani del suonatore. Inoltre lungo la cerchiatura sono posti dei piattini metallici, che possono essere messi in vibrazione o meno, a seconda delle esigenze del brano. I cembali vengono principalmente utilizzati per accompagnare i brani eseguiti con i flauti. Le percussioni hanno sia la funzione dì stabilire una pulsazione ritmica che quella di ornare i brani attraverso le diverse sfumature timbriche.

Mandola:

E’ uno strumento appartenente alla vastissima famiglia dei liuti di origine araba discendenti dal famoso Ud ed è nota in Eurpoa  fin dall’anno Mille. Consta di quattro corde doppie accordate come nel mandolino a intervalli di quinta (sol,re,la,mi) ma un’ottava sotto, o di quinta, nel caso di mandola contralto o tenore (Do-Sol-Re-La).

Chitarra:

discendente del liuto… credo non abbia bisogno di spiegazioni…